Firenze - Monumenti
PONTE VECCHIO
Pervenuto a noi, è il ponte più antico della città ed il simbolo di Firenze. Ralizzato nel 1345 in legno su pile di pietra, scavalca l'Arno nel punto più stretto. Sul ponte, intorno al secolo XVII, vennero costruite delle botteghe divenute famose nel mondo.
Fino al 1218 il ponte rimase l'unico collegamento tra le due rive dell'Arno.
Crollò nella piena del 1333 e fu ricostruito, secondo il Vasari, nel 1345 da Taddeo Gaddi con la struttura a tre arcate giunta fino a noi.
La ricostruzione fu resa possibile con l'affitto dei negozi, in origine quarantatrè e costruiti in legno, rifatti in muratura sul ponte nuovo e disposti simmetricamente ai lati, interrotti al centro da una piazzetta. Le botteghe furono destinate dall'Arte della Lana ai macellai e verdurai fino al 1495, quando il granduca Ferdinando I volle che il loro posto fosse occupato da orafi e gioiellieri.
Fino al 1218 il ponte rimase l'unico collegamento tra le due rive dell'Arno.
Crollò nella piena del 1333 e fu ricostruito, secondo il Vasari, nel 1345 da Taddeo Gaddi con la struttura a tre arcate giunta fino a noi.
La ricostruzione fu resa possibile con l'affitto dei negozi, in origine quarantatrè e costruiti in legno, rifatti in muratura sul ponte nuovo e disposti simmetricamente ai lati, interrotti al centro da una piazzetta. Le botteghe furono destinate dall'Arte della Lana ai macellai e verdurai fino al 1495, quando il granduca Ferdinando I volle che il loro posto fosse occupato da orafi e gioiellieri.
